Procedere nella lezione per gradi mettendo in pratica ciò che viene illustrato nei filmati e negli ascolti. Ogni ascolto e ogni visione va
accompagnata da una certa dose di pratica sullo strumento prima di passare a un filmato o a un ascolto successivo. Teniamo conto che ogni modulo didattico
può impegnare un tempo che può variare da allievo ad allievo, e che comunque, di solito, non è inferiore alle due ore.
Durante la visione dei filmati usiamo il tasto PAUSE del lettore multimediale che stiamo usando, per fermare l'immagine in qualsiasi
momento lo desideriamo. Questo ci permetterà di identificare con chiarezza le dita da usare e i tasti da suonare.
I filmati vengono caricati in automatico, e la velocità di scaricamento dipenderà dal tipo di connessione Internet. I filmati
sono stati ottimizzati per essere caricati velocemente.
Qualora le indicazioni impartite a voce non si sentissero chiaramente, ciò dipende dal volume del lettore multimediale che
dovrà essere aumentato per un corretto ascolto. Se ciò non fosse sufficiente, potremo agire anche sul controllo volumi di Windows.
Continuiamo con lo studio di questo brano di Yann Tiersen.
Il brano, come sappiamo, è scritto in 4 tempi. I quattro tempi vengono suddivisi secondo la classica scansione che segue:
1
2
3
4
BASSO
accordo
X
accordo
Nella sequenza - basso, accordo -, ricordiamo che il basso va suonato più lungo e sonoro, mentre gli accordi saranno brevi e staccati.
Per l'apprendimento di una corretta impostazione della mano sinistra (la mano dei bassi) si rimanda alla lezione FT02 - I bassi e l'accompagnamento.
Ascoltiamo dunque l'arrangiamento per organetto a 8 bassi che studieremo eseguito da Gianni Ventola Danese su un organetto in SOL/DO.
Il brano è formato da una 6 frasi: A, B, C, D, E, F. La sequenza delle frasi è la seguente:
A B C D E F C D
Studieremo in questa lezione le frasi D, E e F.
La versione di "J'y suis Jamais allé" che studieremo fa riferimento a questa partitura, una trascrizione del tema principale di questo brano. Non la useremo a fini didattici, ma sarà utile a chi sa leggere la musica.
Frase D
Iniziamo a studiare la frase D di questo brano.. Sarà opportuno prima di tutto memorizzarla e per questo la possiamo ascoltare suonata da un organetto in versione solistica.
Nota bene. Tutte le sei frasi del brano sono con il "da capo", cioé vanno ripeture due volte.
Durante questo ascolto facciamo particolare attenzione al ritmo e soprattutto all'armonia dei bassi.
L'organetto usato per questa lezione è un organetto Castagnari modello Sander, suonato a due voci.
Attenzione. il brano inizia in battere, cioé la prima nota del canto sul primo tempo della battuta insieme alla prima nota dell'avvompagnamento.
Nel video, il bicordo iniziale è un DO-MI e viene suonato in APERTURA sulla fila di SOL sui tasti 8 e 9 (contando dall'alto) col dito 3 e 4.
Se abbiamo dei dubbi circa la numerazione delle dita possiamo ricorrere allo schema della diteggiatura per
organetto che possiamo verificare qui.
La frase è suonata volutamente lenta in modo tale da permettere di identificare non solo le esatte note da suonare ma anche la corretta diteggiatura.
Cerchiamo di rispettare quanto possibile la diteggiatura indicata e i passaggi e gli spostamenti delle dita.
Osserviamo più volte il filmato e ripetiamo la sequenza, rispettando le indicazioni del mantice APRIAMO e CHIUDIAMO. La melodia dovrà essere suonata con sicurezza.
Esercitiamoci fino a quando non riusciremo a suonarla a velocità normale come illustrato nella parte finale del filmato che abbiamo appena visto.
Come esercizio, una volta acquisita la frase, possiamo suonare insieme al filmato.
Passiamo ora ai bassi. Per studiarli bene dobbiamo seguire uno schema che ci aiuti a comporre l'armonia di questo brano. Possiamo
usare il seguente schema, dove per ogni battuta della frase A sono indicati i bassi e gli accordi da premere.
Nota bene: il maiuscolo indica il basso e il minuscolo l'accordo.
Se abbiamo dei dubbi sulla posizione dei bassi, guarda lo schema dei bassi
qui.
| LA lam X lam | (apertura) | LA lam X lam | (apertura) | RE fa X fa | (apertura) | MI sol X sol | (chiusura)
| LA lam X lam | (apertura) | LA lam X lam | (apertura) | RE fa X fa | (apertura) | MI sol X sol | (chiusura)
Proviamo più volte tutto il giro dei bassi come indicato dallo schema assimilando molto bene il ritmo perché sarà lo stesso ritmo di tutte le frasi, senza dimenticarci che il basso deve essere più sonoro e lungo degli accordi.
Vediamo, nel seguente filmato, la frase D accompagnata da questa sequesta di bassi:
Iniziamo a suonare molto lentamente per coordinarci meglio, successivamente, quando saremo più sicuri, aumentiamo la velocità.
Esercitiamoci fino a quando non riusciremo a suonarla a velocità normale come nella parte finale del precedente video, sul quale possiamo anche suonare insieme una volta acquisita una certa sicurezza con la frase. Il tempo è circa 176, per chi si vuole aiutare con un metronomo.
Un consiglio. Incominciamo ad abbinare la mano destra con la mano sinistra suonando con un tempo molto lento. La cosa più importante è trovare
il giusto sincronismo tra le mani e questo sarà facilitato, all'inizio dello studio, se suoneremo molto lentamente. Sarà nostra cura, con l'esercizio,
aumentare la velocità fino a suonarlo definitivamente a tempo normale.
Abbiamo terminato di studiare la frase D.
Frase E
Iniziamo a studiare la frase E di questo brano. Sarà opportuno prima di tutto memorizzarla e per questo la possiamo ascoltare suonata da un organetto in versione solistica.
Nota bene. Tutte le sei frasi del brano sono con il "da capo", cioé vanno ripeture due volte.
Durante questo ascolto facciamo particolare attenzione al ritmo e soprattutto all'armonia dei bassi.
L'organetto usato per questa lezione è un organetto Castagnari modello Sander, suonato a due voci.
Attenzione. il brano inizia in battere, cioé la prima nota del canto sul primo tempo della battuta insieme alla prima nota dell'avvompagnamento.
Nel video, il bicordo iniziale è un DO-MI e viene suonato in APERTURA sulla fila di SOL sui tasti 8 e 9 (contando dall'alto) col dito 1 e 4.
Se abbiamo dei dubbi circa la numerazione delle dita possiamo ricorrere allo schema della diteggiatura per
organetto che possiamo verificare qui.
La frase è suonata volutamente lenta in modo tale da permettere di identificare non solo le esatte note da suonare ma anche la corretta diteggiatura.
Cerchiamo di rispettare quanto possibile la diteggiatura indicata e i passaggi e gli spostamenti delle dita.
Osserviamo più volte il filmato e ripetiamo la sequenza, rispettando le indicazioni del mantice APRIAMO e CHIUDIAMO. La melodia dovrà essere suonata con sicurezza.
Esercitiamoci fino a quando non riusciremo a suonarla a velocità normale come illustrato nella parte finale del filmato che abbiamo appena visto.
Come esercizio, una volta acquisita la frase, possiamo suonare insieme al filmato.
Passiamo ora ai bassi. Per studiarli bene dobbiamo seguire uno schema che ci aiuti a comporre l'armonia di questo brano. Possiamo
usare il seguente schema, dove per ogni battuta della frase B sono indicati i bassi e gli accordi da premere.
Nota bene: il maiuscolo indica il basso e il minuscolo l'accordo.
Se abbiamo dei dubbi sulla posizione dei bassi, guarda lo schema dei bassi
qui.
| LA lam X lam | (apertura) | LA lam X lam | (apertura) | RE fa X fa | (apertura) | MI sol X sol | (chiusura)
| LA lam X lam | (apertura) | LA lam X lam | (apertura) | RE fa X fa | (apertura) | MI sol X sol | (chiusura)
Proviamo più volte tutto il giro dei bassi come indicato dallo schema assimilando molto bene il ritmo, senza dimenticarci che il basso deve essere più sonoro e lungo degli accordi.
Vediamo, nel seguente filmato, la frase E accompagnata da questa sequesta di bassi:
Iniziamo a suonare molto lentamente per coordinarci meglio, successivamente, quando saremo più sicuri, aumentiamo la velocità.
Esercitiamoci fino a quando non riusciremo a suonarla a velocità normale come nella parte finale del precedente video, sul quale possiamo anche suonare insieme una volta acquisita una certa sicurezza con la frase. Il tempo è circa 176, per chi si vuole aiutare con un metronomo.
Un consiglio. Incominciamo ad abbinare la mano destra con la mano sinistra suonando con un tempo molto lento. La cosa più importante è trovare
il giusto sincronismo tra le mani e questo sarà facilitato, all'inizio dello studio, se suoneremo molto lentamente. Sarà nostra cura, con l'esercizio,
aumentare la velocità fino a suonarlo definitivamente a tempo normale.
Abbiamo terminato di studiare la frase E.
Frase F
Iniziamo a studiare la frase F di questo brano. Sarà opportuno prima di tutto memorizzarla e per questo la possiamo ascoltare suonata da un organetto in versione solistica.
Nota bene. Tutte le sei frasi del brano sono con il "da capo", cioé vanno ripeture due volte.
Durante questo ascolto facciamo particolare attenzione al ritmo e soprattutto all'armonia dei bassi.
L'organetto usato per questa lezione è un organetto Castagnari modello Sander, suonato a due voci.
Attenzione. il brano inizia in battere, cioé la prima nota del canto sul primo tempo della battuta insieme alla prima nota dell'avvompagnamento.
Nel video, il bicordo iniziale è un LA-DO e viene suonato in APERTURA sulla fila di SOL sui tasti 7 e 8 (contando dall'alto) col dito 3 e 4.
Se abbiamo dei dubbi circa la numerazione delle dita possiamo ricorrere allo schema della diteggiatura per
organetto che possiamo verificare qui.
La frase è suonata volutamente lenta in modo tale da permettere di identificare non solo le esatte note da suonare ma anche la corretta diteggiatura.
Cerchiamo di rispettare quanto possibile la diteggiatura indicata e i passaggi e gli spostamenti delle dita.
Osserviamo più volte il filmato e ripetiamo la sequenza, rispettando le indicazioni del mantice APRIAMO e CHIUDIAMO. La melodia dovrà essere suonata con sicurezza.
Esercitiamoci fino a quando non riusciremo a suonarla a velocità normale come illustrato nella parte finale del filmato che abbiamo appena visto.
Come esercizio, una volta acquisita la frase, possiamo suonare insieme al filmato.
Passiamo ora ai bassi. Per studiarli bene dobbiamo seguire uno schema che ci aiuti a comporre l'armonia di questo brano. Possiamo
usare il seguente schema, dove per ogni battuta della frase B sono indicati i bassi e gli accordi da premere.
Nota bene: il maiuscolo indica il basso e il minuscolo l'accordo.
Se abbiamo dei dubbi sulla posizione dei bassi, guarda lo schema dei bassi
qui.
| LA lam X lam | (apertura) | LA lam X lam | (apertura) | RE fa X fa | (apertura) | MI sol X sol | (chiusura)
| LA lam X lam | (apertura) | LA lam X lam | (apertura) | RE fa X fa | (apertura) | MI sol X sol | (chiusura)
Proviamo più volte tutto il giro dei bassi come indicato dallo schema assimilando molto bene il ritmo, senza dimenticarci che il basso deve essere più sonoro e lungo degli accordi.
Vediamo, nel seguente filmato, la frase F accompagnata da questa sequesta di bassi:
Iniziamo a suonare molto lentamente per coordinarci meglio, successivamente, quando saremo più sicuri, aumentiamo la velocità.
Esercitiamoci fino a quando non riusciremo a suonarla a velocità normale come nella parte finale del precedente video, sul quale possiamo anche suonare insieme una volta acquisita una certa sicurezza con la frase. Il tempo è circa 176, per chi si vuole aiutare con un metronomo.
Un consiglio. Incominciamo ad abbinare la mano destra con la mano sinistra suonando con un tempo molto lento. La cosa più importante è trovare
il giusto sincronismo tra le mani e questo sarà facilitato, all'inizio dello studio, se suoneremo molto lentamente. Sarà nostra cura, con l'esercizio,
aumentare la velocità fino a suonarlo definitivamente a tempo normale.
Abbiamo terminato di studiare la frase F.
Vediamo, nel seguente filmato, la sequenza completa delle frasi che compongono l'ìintero brano. E' molto importante passare da una frase all'altra in modo fluido e sicuro, per questo facciamo attenzione ai suddetti passaggi nel video che segue.
Ricordiamo che il brano è formato da 6 frasi: A, B, C, D, E, F. La sequenza delle frasi è la seguente:
A B C D E F C D
Un consiglio. Facciamo attenzione a rispettare il tempo e a NON accelerare nella frase C che, per la sua particolare linea melodica, ci fa correre il rischio di perdere il tempo giusto e di velocizzare il brano. Quando suoniamo la frase C, "pensiamo" di rallentare.
Per questa lezione abbiamo finito. Dobbiamo solo studiare molto ed esercitarci seguendo le indicazioni della lezione.