Procedere nella lezione per gradi mettendo in pratica ciò che viene illustrato nei filmati e negli ascolti. Ogni ascolto e ogni visione va
accompagnata da una certa dose di pratica sullo strumento prima di passare a un filmato o a un ascolto successivo. Teniamo conto che ogni modulo didattico
può impegnare un tempo che può variare da allievo ad allievo, e che comunque, di solito, non è inferiore alle due ore.
Durante la visione dei filmati usiamo il tasto PAUSE del lettore multimediale che stiamo usando, per fermare l'immagine in qualsiasi
momento lo desideriamo. Questo ci permetterà di identificare con chiarezza le dita da usare e i tasti da suonare.
I filmati vengono caricati in automatico, e la velocità di scaricamento dipenderà dal tipo di connessione Internet. I filmati
sono stati ottimizzati per essere caricati velocemente.
Qualora le indicazioni impartite a voce non si sentissero chiaramente, ciò dipende dal volume del lettore multimediale che
dovrà essere aumentato per un corretto ascolto. Se ciò non fosse sufficiente, potremo agire anche sul controllo volumi di Windows.
"Arin arin" è il titolo di una danza tradizionele dei Paesi Baschi, regione della Spagna.
'Arin' significa leggero, Arin-arin significa 'molto leggero'. Si deve danzare solamente sulle punte, e questa danza è la conclusione di un fandango (il fandango infatti è sempre seguito dall'Arin-arin).
In Guascogna questa melodia è ripetuta solamente due volte, tuttavia, nei Paesi Baschi, viene ripetuta anche 4 o 5 volte o addirittura "ad libitum" (a volontà) dei musicisti.
Solitamente, nella tradizione basca, il brano viene eseguito con la Trikitixa, ovvero con la fisarmonica diatonica basca che ha una disposizione note diversa dalla fisarmonica diatonica europea e anche un suono più squillante. Ascoltiamo qui di seguito un Arin arin eseguito da un musicista nel tipico stile basco contraddistinto da veloci note ribattute.
Quindi l'Arin arin non è una melodia unica, ma solo una danza e quindi le melodie di Arin arin sono molteplici e varie. Quella che studieremo in questa lezione è una delle melodie più diffuse, ma prenderemo ispirazione da questa versione che presenta una terza frase in tonalità maggiore. Ascoltiamo e incominciamo ad apprenderla ad orecchio.
Originariamente questa melodia di Arin arin ha una terza parte in tonalità di La minore, come le prime due. Tuttavia questa versione con una terza parte in maggiore risulta a mio parere più interessante perché rompe la monotonia del La minore inserendo un frase più gioiosa e leggera (arin), seguendo la filosofia di questa musica.
Come abbiamo ascoltato, il brano è in ritmo di due quarti, ovvero in due tempi. I due tempi vengono suddivisi secondo la classica scansione che segue:
1
2
BASSO
accordo
Nella sequenza - basso, accordo -, ricordiamo che il basso e l'accordo vanno suonati in questo caso piuttosto staccati.
Per l'apprendimento di una corretta impostazione della mano sinistra (la mano dei bassi) si rimanda alla lezione FT04 - I bassi e l'accompagnamento.
L'esecuzione di questo "Arin arin" non richiede di suonare le alterazioni, ma tuttavia dovremo suonare dei veloci ribattutti a tre dita la cui tecnica è stata spiegata nel Corso Base.
Ascoltiamo la versione per fisarmonica diatonica che studieremo, suonata con un organetto in SOL/DO, e quindi in tonalità di LA minore.
Il brano è formato da tre frasi, che chiameremo frase A, frase B e frase C (come evidenziato anche nella partitura che segue). La versione di "Arin arin" che studieremo fa riferimento a questa partitura, una trascrizione fedele delle note arrangiate per organetto da Gianni Ventola Danese. Non la useremo a fini didattici, ma sarà utile a chi sa leggere la musica.
La struttura del brano come verrà eseguito è la seguente: A - B - A - C . Tuttavia la stuttura può essere modificata, non è troppo rigida, e infatti il brano può essere allungato con una struttura come questa: A - A - B - B - A - A - C - C , ovvero ripetendo due volte ogni frase.
Frase A
Iniziamo a studiare la Frase A. Sarà opportuno prima di tutto memorizzarla e per questo la possiamo ascoltare
suonata da un organetto in versione solistica.
Durante questo ascolto facciamo particolare attenzione al ritmo e soprattutto all'armonia dei bassi.
L'organetto usato per questa lezione è un organetto suonato a due voci.
Vediamo quindi come suonare sulla tastiera del canto la melodia della Frase A.
Attenzione. Il brano iniziare in levare, ovvero non sul primo tempo della prima battuta.
Nel video, la nota iniziale è un MI che noi abbiamo sulla tastiera della mano destra sulla fila di SOL sul tasto 5, col dito 2.
Se abbiamo dei dubbi circa la numerazione delle dita possiamo ricorrere allo schema della diteggiatura per
organetto che possiamo verificare qui.
La frase è suonata volutamente lenta in modo tale da permettere di identificare non solo le esatte note da suonare ma anche la corretta diteggiatura.
Attenzione. Facciamo respirare il mantice, non suoniamo tutto forte e piatto, è molto importante!
Osserviamo più volte il filmato e ripetiamo la sequenza, rispettando le indicazioni del mantice APRIAMO e CHIUDIAMO. La melodia dovrà essere suonata con sicurezza.
Esercitiamoci fino a quando non riusciremo a suonarla a velocità normale come nella parte finale del filmato, sul quale possiamo anche suonare una volta acquisita la frase.
Anche se ancora non suoniamo l'accompagnamento dei bassi, può essere molto utile scandire mentalmente il ritmo mentre suoniamo solo sulla
tastiera del canto la Frase A.
Passiamo ora ai bassi. Per studiarli bene dobbiamo seguire uno schema che ci aiuti a comporre l'armonia di questo brano. Possiamo
usare il seguente schema, dove per ogni battuta della Frase A sono indicati i bassi e gli accordi da premere.
Nota bene: il maiuscolo indica il basso e il minuscolo l'accordo.
Se abbiamo dei dubbi sulla posizione dei bassi, guarda lo schema dei bassi
qui.
| LA lam | (apertura) | LA lam | (apertura) | LA lam | (apertura) | DO do | (chiusura)
| RE fa | (apertura) | FA fa | (chiusura) | MI mi | (chiusura) | LA lam | (apertura)
Nota bene: la Frase A si ripete per due volte ma con due finali leggermente diversi, come possiamo vedere nella partitura.
Attenzione. Ci sono sei battute in apertura, quindi il mantice va riequilibrato in chiusura mediante l'uso della valvola di sfiato.
Proviamo più volte tutto il giro dei bassi come indicato dallo schema, senza dimenticarci che suoniamo in due tempi e che quindi il basso e l'accordo in questo brano devono suonare staccati.
Vediamo, nel seguente filmato, la Introduzione accompagnata da questa sequesta di bassi:
Iniziamo a suonare molto lentamente per coordinarci meglio, successivamente, quando saremo più sicuri, aumentiamo la velocità fino alla normale
velocità di esecuzione, illustrata nel precedente.
Esercitiamoci fino a quando non riusciremo a suonarla a velocità normale come nel filmato che segue, sul quale possiamo anche suonare insieme una volta acquisita una certa sicurezza con la frase. Il tempo è circa 140, per chi si vuole aiutare con un metronomo.
Questa frase richiede molto esercizio. Guardiamo più volte i filmati, usiamo il tasto PAUSE per evidenziare la
corretta diteggiatura, e proviamo a suonarci sopra.
Un consiglio. Incominciamo ad abbinare la mano destra con la mano sinistra suonando con un tempo molto lento. La cosa più importante è trovare
il giusto sincronismo tra le mani e questo sarà facilitato, all'inizio dello studio, se suoneremo molto lentamente. Sarà nostra cura, con l'esercizio,
aumentare la velocità fino a suonarlo definitivamente a tempo normale.
Nella parte finale del video, abbiamo anche visto l'esecuzione della Introduzione a velocità normale. Facciamo attenzione alla posizione delle dita e agli accenti.
Abbiamo finito di studiare la Frase A.
Frase B
Iniziamo a studiare la frase B. Sarà opportuno prima di tutto memorizzarla e per questo la possiamo ascoltare
suonata da un organetto in versione solistica.
Durante questo ascolto facciamo particolare attenzione al ritmo e soprattutto all'armonia dei bassi.
Vediamo quindi come suonare sulla tastiera del canto la melodia della frase A.
Attenzione. La frase inizia in battere, ovvero sul primo tempo della prima battuta.
Nel video, la nota iniziale è un DO che noi suoneremo sulla tastiera della mano destra in CHIUSURA sul tasto 6 della fila di DO col dito 2.
Se abbiamo dei dubbi circa la numerazione delle dita possiamo ricorrere allo schema della diteggiatura per
organetto che possiamo verificare qui.
La frase è suonata volutamente lenta in modo tale da permettere di identificare non solo le esatte note da suonare ma anche la corretta diteggiatura.
Inoltre, osserviamo attentamente il ruolo del dito 1 (pollice) che in questa frase a volte suona in posizione mobile, non appoggiato allo strumento.
Attenzione. Facciamo respirare il mantice, non suoniamo tutto forte e piatto, è molto importante!
Osserviamo più volte il filmato e ripetiamo la sequenza, rispettando le indicazioni del mantice APRIAMO e CHIUDIAMO. La melodia dovrà essere suonata con sicurezza.
Esercitiamoci fino a quando non riusciremo a suonarla a velocità normale come nella parte finale del filmato, sul quale possiamo anche suonare una volta acquisita la frase.
Anche se ancora non suoniamo l'accompagnamento dei bassi, può essere molto utile scandire mentalmente il ritmo mentre suoniamo solo sulla
tastiera del canto la Frase B.
Passiamo ora ai bassi. Per studiarli bene dobbiamo seguire uno schema che ci aiuti a comporre l'armonia di questo brano. Possiamo
usare il seguente schema, dove per ogni battuta della Frase B sono indicati i bassi e gli accordi da premere.
Nota bene: il maiuscolo indica il basso e il minuscolo l'accordo.
Se abbiamo dei dubbi sulla posizione dei bassi, guarda lo schema dei bassi
qui.
| LA lam | (apertura) | LA lam | (apertura) | LA lam | (apertura) | DO do | (chiusura)
| DO do | (chiusura) | FA fa | (apertura) | MI mi | (chiusura) | LA lam | (apertura)
Nota bene: la Frase B si ripete per due volte ma con due finali leggermente diversi, come possiamo vedere nella partitura.
Attenzione. Il mantice va spesso riequilibrato mediante l'uso della valvola di sfiato.
Proviamo più volte tutto il giro dei bassi come indicato dallo schema, senza dimenticarci che suoniamo in 3 tempi e che quindi il basso deve essere più sonoro e lungo degli accordi.
Vediamo, nel seguente filmato, la Frase B accompagnata da questa sequesta di bassi:
Iniziamo a suonare molto lentamente per coordinarci meglio, successivamente, quando saremo più sicuri, aumentiamo la velocità fino alla normale
velocità di esecuzione, illustrata nel precedente.
Esercitiamoci fino a quando non riusciremo a suonarla a velocità normale come nel filmato che segue, sul quale possiamo anche suonare insieme una volta acquisita una certa sicurezza con la frase. Il tempo è circa 140, per chi si vuole aiutare con un metronomo.
Questa frase richiede molto esercizio. Guardiamo più volte i filmati, usiamo il tasto PAUSE per evidenziare la
corretta diteggiatura, e proviamo a suonarci sopra.
Un consiglio. Incominciamo ad abbinare la mano destra con la mano sinistra suonando con un tempo molto lento. La cosa più importante è trovare
il giusto sincronismo tra le mani e questo sarà facilitato, all'inizio dello studio, se suoneremo molto lentamente. Sarà nostra cura, con l'esercizio,
aumentare la velocità fino a suonarlo definitivamente a tempo normale.
Nella parte finale del video, abbiamo anche visto l'esecuzione della Frase B a velocità normale. Facciamo attenzione alla posizione delle dita e agli accenti.
Abbiamo finito di studiare la Frase B.
Frase C
Ora siamo pronti per iniziare lo studio della Frase C, che non solo cambia di tonalità, da La minore a SOL maggiore, ma è anche caratterizzata da una armonizzazzione per bicordi. Ascoltiamola
suonata da un organetto in versione solistica. Dopo la Frase C ascolteremo anche il Finale.
Vediamo quindi come suonare sulla tastiera del canto la melodia della Frase C.
Nel video, la nota iniziale è un SOL e viene suonata in CHIUSURA sulla fila di DO sul tasto 5 (contando dall'alto) col dito 3.
Se abbiamo dei dubbi circa la numerazione delle dita possiamo ricorrere allo schema della diteggiatura per
organetto che possiamo verificare qui.
La frase è suonata lenta in modo tale da permettere di identificare non solo le esatte note da suonare ma anche la corretta diteggiatura.
Osserviamo più volte il filmato e ripetiamo la sequenza, rispettando le indicazioni del mantice APRIAMO e CHIUDIAMO. Esercitiamoci fino a quando non
riusciremo a suonarla a velocità normale (il tempo è circa 140, per chi si vuole aiutare con un metronomo) come illustrato nella parte finale del filmato precedente.
Nota bene. Suoniamo gli abbellimenti sempre molto sgranati e leggibili, cerchiamo di non confondere i suoni l'uno con l'altro. Prendiamoci pure qualche respiro durante la melodia, ma non perdiamo mai il tempo.
Passiamo ora ai bassi. Per studiarli bene è stato predisposto anche in questo caso uno schema, dove per ogni battuta della Frase C sono indicati i
bassi e gli accordi da premere.
Nota bene: il maiuscolo indica il basso e il minuscolo l'accordo.
Se abbiamo dei dubbi sulla posizione dei bassi, guarda lo schema dei bassi
qui.
| SOL sol | (chiusura) | SOL sol | (chiusura) | SOL re | (chiusura, apertura) | RE re | (apertura)
| RE re | (apertura) | RE re | (apertura) | RE re | (apertura) | RE sol | (apertura, chiusura)
| SOL sol | (chiusura) | SOL sol | (chiusura) | SOL re | (chiusura, apertura) | LA do | (apertura, chiusura)
| DO re | (chiusura, apertura) | SOL sol | (chiusura) | RE re | (apertura) | SOL sol | (chiusura)
Nota bene: Dopo la Frase C, si suona l'Introduzione, sia per passare alla strofa successiva, sia per concludere il brano.
Mettiamo ora insieme il canto con l'accompagnamento dei bassi seguendo attentamente le indicazioni contenute nel seguente filmato.
Esercitiamoci fino a quando non riusciremo a suonare la Frase C a velocità normale come nel filmato precedente, sul quale possiamo anche suonare insieme una volta acquisita una certa sicurezza. Il tempo è circa 140, per chi si vuole aiutare con un metronomo.
Un consiglio. Incominciamo ad abbinare la mano destra con la mano sinistra suonando con un tempo molto lento. La cosa più importante è trovare
il giusto sincronismo tra le mani e questo sarà facilitato, all'inizio dello studio, se suoneremo molto lentamente. Sarà nostra cura, con l'esercizio,
aumentare la velocità fino a suonarlo definitivamente a tempo normale.
Nella parte finale del video, abbiamo anche visto l'esecuzione della Frase C a velocità normale. Facciamo attenzione alla posizione delle dita e agli accenti.
Abbiamo finito di studiare la Frase C.
Ad esempio, per una esecuzione completa del brano, suoneremo nell'ordine le frasi A - B - A - C .
Ora che abbiamo terminato di studiare le frasi Introduzione, A e B, possiamo suonare il brano seguendo la sequenza Introduzione - A - B - Introduzione (Finale).
Nell'ultimo video che segue possiamo ascoltare una esecuzione completa del brano e, come esercizio, possiamo suonare insieme al video, cercando di stare a tempo e rispettando la giusta sequenza delle frasi.
Ricordiamo che il respiro del suono in questo brano è fondamentale. Non suoniamo troppo forte, leghiamo ed esaltiamo le note lunghe facendole crescere di volume dosando saggiamente il mantice. Inseriamo gradualmente gli abbellimenti e/o le variazioni, non tutte insieme o troppo frettolosamente. Tutto il resto è la vostra interpretazione.
Per un approfondimento sugli abbellimenti si rimanda alla lezione TE05 - Abbellimenti sulla melodia, lezione completamente dedicata a questo importante argomento.
Come abbiamo visto in questo ultimo video la melodia può anche essere abbellita suonando dei bicordi. Per l'uso delle progressioni per seste e terze si rimanda alla lezione
FT05 - Esercizi sulla tastiera del canto.
Ora abbiamo proprio terminato. Ora dobbiamo solo studiare molto ed esercitarci seguendo le indicazioni della lezione.